Cani e bambini: come far nascere una relazione speciale

2021-10-Rapporto-Cani-Bambini-Oasi-Luna-Rossa

I cani sono i migliori amici dell’uomo. Sicuramente avrete avuto il piacere di sentire questo detto famosissimo.

Una frase che è lo specchio di un rapporto speciale tra adulti e amici a quattro zampe ma non solo.

I cani possono diventare fedeli compagni anche dei membri più piccoli di casa, sin dalla tenera età. Quando i bambini stabiliscono un legame affettivo con i cani, questi possono diventare loro partner di giochi e persino confidenti.

Scopriamo nel corso dell’approfondimento di oggi di Oasi della Luna Rossa come far nascere una relazione speciale tra cane e bambino, per ottenere tutti i benefici del rapporto che non trovano fondamento solo nell’aspetto emotivo ma anche nello sviluppo cognitivo infantile.

La presenza dei cani negli ambienti domestici come fonte di valore

Il rapporto tra cani e bambini è benefico fin dalla più tenera età. Gli animali domestici non solo promuovono valori come la responsabilità e contribuiscono a sviluppare l’empatia, ma migliorano anche le funzioni cognitive e le capacità di comunicazione dei bambini.

Che si tratti di cuccioli o di amici a quattro zampe già adulti non c’è differenza: i cani addestrati ed educati, avranno sempre un rapporto speciale con padroni e padroncini. Come nei rapporti umani, si tratta di relazioni che si sviluppano e consolidano con il passare dei giorni.

Proprio per questo è necessario, da parte di entrambi, il rispetto di alcune semplici regole utili ad evitare l’insorgenza di possibili incomprensioni e incidenti.

Il ruolo fondamentale è rivestito dal genitore o dall’addestratore che si occuperà di stabilire regole di base e di trasferire al bambino la consapevolezza e la sensibilità necessarie a vivere in modo autonomo e sereno l’amicizia con il cane di casa.

Le regole per la nascita di un rapporto sano

Un aspetto da non sottovalutare è far comprendere specialmente al bambino e sin dagli inizi, che lui e il suo amico a quattro zampe non sono uguali.

È indispensabile che piccoli imparino questa differenza, ma anche a comportarsi nel modo giusto con il proprio fido. La creazione di una base solida del rapporto risiede proprio nella fase iniziale di conoscenza ed approccio. In questa fase educativa, i bambini imparano dagli adulti a capire come avvicinarsi al cane, come interagire con lui, come interpretare i suoi movimenti.

La relazione tra cani e bambini, se impostata correttamente, diventa fonte di grande serenità, sia per l’animale che per il piccolo, riducendo ogni possibile rischio sull’incolumità di entrambi.

Esistono alcune semplici regole per stabilire una corretta relazione tra cani e bambini. Siamo pronti ora a presentartele.

Evitare la confusione

Compito dell’adulto è quello di dimostrare al bambino che con il proprio cane è importante mantenere calma e pacatezza.

Se il bambino è agitato o in fase “capricci” è molto meglio evitare di avvicinarsi al cane o ancora di più cominciare a giocare con lui.

Importante, soprattutto nella fase di conoscenza, che non si instauri un rapporto forzato.

I cani non amano gli atteggiamenti confusionari, irruenti o comunque “stressanti”. Siccome i bambini in genere sono sempre molto vivaci e ancora non in grado di controllare le proprie reazioni, questa prima regola è veramente molto importante. Quanto più il bambino è tranquillo, tanto più il cane mostrerà interesse nei suoi confronti e sarà ben disposto ad avvicinarsi e fare amicizia.

Lasciare che sia il cane ad avvicinarsi per primo

In un primo momento potrebbe essere il cane a non avvicinarsi al bambino, spaventato da atteggiamenti che non riconosce come propri. Nessuna paura. Lasciate che sia proprio il vostro amico peloso a lasciarsi accarezzare piano piano e fare la prima mossa. Nel frattempo, è importante insegnare ai bambini come avvicinarsi ai cani, in che modo entrare nel loro spazio vitale, lasciandosi annusare, senza mettere la mano direttamente sul muso o sul dorso del cane.

Relazione cani-bambini: fianco a fianco

cani preferiscono che gli si stia accanto, anziché di fronte. Un’interazione “faccia a faccia” non è di certo quello che fa per loro! È preferibile quindi che cani e bambini stiano fianco a fianco, proprio come se fossero due amici che guardano insieme la tv.

Ascoltare i suoi bisogni

bambini sono molto bravi a capire le esigenze dei cani. Sapranno cosa fare per diventare importanti per i loro amici pelosi, come ad esempio dare loro dell’acqua o portarli fuori.

I vantaggi di avere un animale domestico in casa

Avere un cane in casa non significa solamente avere compagnia. Quello che molte persone non sanno o tendono a sottovalutare, quando hanno una famiglia, è proprio il valore aggiunto che può portare un cane all’interno degli ambienti domestici e allo sviluppo del bambino.

  • I cani potenziano l’equilibrio emotivo, riducendo stati quali ansia, depressione e ira. Di fatto, la maggior parte dei bambini parlano con i loro animali perché sono convinti che questi comprendano il loro stato d’animo. Uno studio condotto dalla Fondazione Affinity ha rivelato che il 94% dei bambini riconoscono di sentirsi meglio quando hanno un animale vicino. Per questo motivo ricorrono ai loro animali in cerca di tranquillità e sicurezza quando vivono emozioni quali rabbia, tristezza o frustrazione.
  • Quando l’animale diventa un ulteriore membro della famiglia, il bambino impara a rispettarlo come tale. E impara anche ad accettare le differenze, uscendo dalla visione egocentrica che predomina durante i primi anni dell’infanzia e assumendo un atteggiamento più empatico.
  • Un’altra ricerca realizzata presso l’Università della California ha rivelato che l’inserimento di un cane nei programmi terapeutici per bambini affetti da ADHD (disturbo da deficit di attenzione/iperattività) contribuisce a ridurre i sintomi principali di questo disturbo: impulsività, iperattività e mancanza di attenzione. Inoltre, migliora la fiducia dei bambini e ne rafforza l’autostima.

Se hai bisogno di supporto per educare e addestrare il tuo amico peloso non ti resta che contattare il nostro team di Oasi della Luna Rossa. A tua disposizione un valido centro di addestramento!

Educare e addestrare un cane: quando e come iniziare

2021-10-Educazione-Addestramento-Cane-Oasi-Luna-Rossa

Siete pronti ad accogliere un cucciolo a quattro zampe all’interno di casa. Un momento entusiasmante, un’emozione certamente unica.  Scommettiamo che avete comprato le prime crocchette, posizionato la cuccia e scelto un simpatico giochino, per non far mancare nulla.

È tutto pronto, potrete andare a prendere il cucciolo. Dopo la frenesia dei primi giorni, dettata dal simpatico zampettare sentito mentre si gira per casa, oppure dai gesti buffi del nuovo amico peloso, qualche notte insonne per alcuni, ecco che arriva il momento di porsi la fatidica domanda: come posso fare a educare e addestrare il mio cane?

Noi di Oasi della Luna Rossa, centro di addestramento cani di Vercelli, siamo pronti a presentarti un vero e proprio approfondimento dedicato alla tematica, per risolvere tutti i tuoi dubbi.

Educare e addestrare un cane: che cosa significa

Prima di addentrarci nelle tappe di educazione e addestramento, è opportuno fare delle distinzioni relative alle definizioni educazione del cane e addestramento del cane.

L’educazione del cane può iniziare non appena il cucciolo varca la soglia di casa, mentre è preferibile intraprendere un percorso di addestramento dai 6 mesi, all’interno di strutture apposite e con personale specializzato.

Tra le prime regole da tenere a mente, quando si inizia un percorso di educazione e /o addestramento è il tempo.

Non dimenticare che il tuo cucciolo è come se fosse un bambino. Dare troppi input potrebbe sottoporlo a uno stress controproducente. Il tuo amico a quattro zampe potrebbe rispondere non memorizzando quanto fino ad ora imparato e di conseguenza… fare di testa sua!

Non sempre educare il cane in autonomia può essere facile e immediato. Proprio per questo le figure dell’addestratore e dell’educatore cinofilo si occupano del comportamento del tuo piccolo Amico a quattro zampe. È importante imparare a relazionarsi e ad educare il cane che hai portato a casa, così da avere con lui una vita soddisfacente e senza problemi. Questi professionisti ti insegnano come educare un cucciolo o un adulto, in qualsiasi situazione o condizione.

Risposta alle domande frequenti su addestramento ed educazione dei cani

Quando si può iniziare a educare un cane? La risposta è più semplice di quanto ti aspetti: ogni volta che il cucciolo ha superato le prime fasi del suo sviluppo (periodo neonatale, periodo di transizione e le prime settimane del periodo di socializzazione, tra i 21 giorni e i 4 mesi), possiamo iniziare a educarlo. In questa prima tappa, dobbiamo tener presente che il cane è praticamente ancora un bebè e che le nostre priorità devono essere principalmente quelle di stabilire una buona routine di orari e di fargli rispettare le persone e gli spazi.

Che cosa fare fino alle 8 settimane di vita? Nei primi due mesi di vita l’educazione sarà compiuta di genitori e/o fratelli del cucciolo. È molto importante che la crescita avvenga in un contesto adeguato e che – ovviamente se possibile – il cucciolo non sia mai allontanato dalla famiglia prima del tempo. A partire dai 2 mesi di età, il cane dovrebbe iniziare a conoscere e ad essere esposto in maniera controllata a contesti, stimoli, animali, persone e ad ogni tipo di situazione.  


Come posso coinvolgere il cane all’interno della quotidianità?
Superati i primi due mesi, potrai finalmente dare inizio alla fase di educazione. Quando parliamo di educare, non presupponiamo il fatto che il cucciolo diventa perfetto e non combini guai anzi. Magari il tuo amico a quattro zampe rimarrà affascinato da ciabatte, divani, scarpette e andrà a esplorare tutto ciò che di bello ha intorno.

Sarà tuo compito e quello dell’addestratore, qualora tu decida di rivolgerti a un professionista, di controllare e mostrargli cosa può fare e cosa no, presentargli gli strumenti per la sua vita quotidiana (il parco per i cani, abituarsi a viaggiare in auto, il guinzaglio, la pettorina, etc.), così come il mondo che lo circonda, sempre in maniera positiva, senza stress, né eccessivi stimoli.

Da educazione ad addestramento: che cosa sapere

Una volta superata la fase critica, e anche durante le ultime settimane di questa, possiamo iniziare ad introdurre esercizi come il luring (inseguire il cibo) e le prima posizioni dell’obbedienza (seduto, a terra, resta..) mediante piccoli premi e il linguaggio dei gesti.

Man mano che il cane inizia a maturare, inizieremo a proporre un lavoro di educazione e di addestramento più concreto.In molti aspetti, la sua educazione avrà inizio prima (regole igieniche, passeggiate controllate, etc.) però ora è il momento di creare una buona struttura in tutti questi contesti affinché il cane possa trascorrere le sue giornate con la nostra supervisione.

L’addestramento del cane è utile perché se l’animale vivesse nel suo ambiente naturale, non interagendo in alcun modo con la “cultura” dell’uomo, non avrebbe certamente bisogno di essere educato. Tale necessità sorge quando decidiamo di farlo vivere in un ambiente urbano, con delle regole che non sono quelle della natura ma dell’uomo. In tal caso, considerando che siamo noi a decidere di far vivere il cane secondo il nostro modus vivendi dovremmo sentire anche la responsabilità di spiegargli, con la giusta metodologia ed il giusto linguaggio, quali siano le regole migliori per quel momento.

Vedere un cane che ascolta e risponde agli stimoli risulterà più facile motivare il cane e, a sua volta, sarà più ben disposto a lavorare e ad imparare insieme a noi. Allo stesso tempo, man mano che l’educazione e l’addestramento avanzano, possiamo iniziare ad aumentare il criterio di esigenza, qualcosa che sarebbe ingiusto con un cucciolo, ma che è necessario con i corretti insegnamenti.

Hai domande o vuoi fissare un primo incontro per addestrare il tuo cane? Contattaci senza impegno, saremo felici di rispondere a tutti i tuoi dubbi!